Dal 28 al 31 maggio si terrà la ventesima edizione del Rimini Wellness, dedicata a food e salute. Tra gli ambassador, il food creator Giuseppe Healthy
L’Italia è il quarto mercato del benessere in Europa e il decimo al mondo, con un valore di 140,6 miliardi di dollarisecondo i dati del Global Wellness Institute. Una crescita che, soprattutto negli ultimi anni, è stata trainata molto dalla cucina healthy, attraverso un racconto che parla di alimentazione più consapevole e nutrizione personalizzata. È in questo contesto che Rimini Wellness, la fiera internazionale dedicata a fitness e benessere, festeggia la sua ventesima edizione dal 28 al 31 maggio 2026, in una versione molto diversa da quella delle origini.
Vent’anni dopo lo scenario è completamente diverso. Non solo professionisti del fitness, ma anche famiglie, giovani consumatori, creator, aziende del food e persone interessate al benessere, sono oggi il pubblico che frequenta la popolare manifestazione.
Il quartiere fieristico di Rimini si articola oggi in sei aree tematiche (Active, Fitness, Wellness, Health, FoodWell e Steel). La novità più visibile è proprio FoodWell: l’area che ospita produttori di alimenti funzionali, integratori, brand del biologico, format dedicati alla nutrizione sportiva e alla cucina salutare.
Il cambiamento riflette quello che accade nei consumi degli italiani. Secondo il rapporto Coop-Nomisma 2025, il mercato del biologico in Italia vale oggi 6,9 miliardi di euro, in crescita del 6,2% sull’anno precedente. Il 17% della popolazionesegue un’alimentazione ad alto contenuto proteico, e la quota sale al 21% nella fascia 16-24 anni.
Il concetto stesso di benessere si è ampliato: non riguarda più soltanto performance fisica e allenamento, ma anche prevenzione, alimentazione e gestione quotidiana dello stile di vita.
È in questo scenario che si inserisce la scelta di Giuseppe Maiello, food creator e fondatore di Giuseppe Healthy, come ambassador della ventesima edizione di Rimini Wellness. La sua presenza racconta l’evoluzione del benessere verso una dimensione più quotidiana e accessibile: attraverso una delle community italiane più seguite nel segmento healthy food, Maiello propone contenuti dedicati ad alimentazione equilibrata, organizzazione dei pasti, ricette semplici e replicabili. Un profilo che intercetta un pubblico ormai distante dall’immaginario tradizionale del solo fitness: giovani, famiglie e persone che cercano un approccio più sostenibile, pratico e realistico alla nutrizione.
“Negli anni abbiamo visto cambiare il pubblico di Rimini Wellness: oggi le persone cercano sempre di più contenuti legati all’alimentazione, alla cucina healthy e alla salute quotidiana. La crescita dell’area Foodwell racconta un cambiamento che era già evidente nei comportamenti delle persone”, spiega Giuseppe Maiello.
La Cooking Experience Live con Giuseppe Healthy
Lo spazio dedicato al food creator sarà uno stand di oltre 100 metri quadri, con un palco e 20 postazioni attrezzate, pensato per trasformare il pubblico da semplice spettatore a partecipante attivo. Non un semplice showcooking, ma un’esperienza condivisa con il pubblico, che potrà cucinare al suo fianco e apprendere tutti i segreti delle preparazioni passo dopo passo. Le ricette saranno quattro al giorno, e chi parteciperà alla fiera potrà prenotare il proprio posto con un’email a ariminicongiuseppe@giuseppehealthy.it.
Il format riflette anche l’evoluzione della divulgazione food sui social: meno contenuti aspirazionali e più attenzione a educazione alimentare, accessibilità e condivisione di pratiche quotidiane. Iniziare a stare bene con sé stessi è una pratica che parte sempre più dalla cucina, e una figura come Giuseppe Healthy, che si fa portavoce di tematiche legate ai disturbi alimentari partendo dalla propria esperienza personale, riesce a raggiungere una platea molto più ampia e soprattutto giovane.
L’edizione 2026 sarà anche l’occasione per lanciare il primo magazine cartaceo di Giuseppe Maiello, distribuito gratuitamente in fiera. Il lancio rappresenta l’intento di trasformare contenuti nati sui social in uno strumento editoriale fisico e consultabile, in un momento in cui gran parte della creator economy punta invece esclusivamente su formati digitali.



