Dispositivi smart, droni e piattaforme digitali stanno trasformando procedure e professionalità. Il quadro di Hunters Group.
Nei cantieri stradali la sicurezza rappresenta una sfida costante e di primaria importanza: la compresenza di operai, macchinari pesanti e traffico in movimento li rende infatti tra gli ambienti di lavoro più rischiosi.
Negli ultimi anni, l’introduzione di tecnologie innovative, l’aggiornamento delle normative e un’attenzione crescente alla formazione, hanno profondamente trasformato l’approccio alla sicurezza nel settore delle infrastrutture. Questi progressi consentono alle imprese non solo di rispettare le normative vigenti, ma anche di prevenire proattivamente incidenti e ridurre significativamente i rischi.
Oggi gli strumenti tecnologici avanzati incidono positivamente sull’organizzazione del cantiere: permettono una valutazione dei pericoli più accurata, una comunicazione più chiara e un monitoraggio costante di lavoratori e ambienti. Tra questi troviamo i Wearable Safety Devices, ovvero dispositivi indossabili come giubbotti con sensori e caschi intelligenti, che rilevano costantemente le condizioni di lavoro e la salute di chi li indossa. I droni, che permettono invece di effettuare ispezioni rapide e sicure delle aree di cantiere, individuando pericoli spesso difficili da accertare con i metodi tradizionali. A questi si affiancano le piattaforme BIM e i software di gestione della sicurezza, che supportano la modellazione e la prevenzione dei rischi. A completare il quadro, la Realtà Virtuale che consente di creare simulazioni immersive in cui i lavoratori possono esercitarsi a gestire situazioni pericolose in un ambiente controllato. Inoltre, attraverso sovrapposizioni visive, fornisce istruzioni per l’uso delle attrezzature, avvisi di pericolo e indicazioni sulle procedure corrette, offrendo agli operatori un ampio ventaglio di informazioni relative alle lavorazioni e alle possibili interferenze.
L’innovazione nella sicurezza sta trasformando, di conseguenza, anche le professionalità coinvolte. Accanto alle figure tradizionali, come il coordinatore della sicurezza e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), Hunters Group – società di ricerca e selezione di personale qualificato – ha individuato alcuni professionisti emergentiche, in questo momento, hanno ottime opportunità di lavoro:
- BIM manager infrastrutturale: coordina i modelli digitali per strade, ponti e reti, integrando la sicurezza già nella fase di progettazione e supportando la manutenzione predittiva, con l’obiettivo di individuare criticità prima che si manifestino sul campo e ottimizzare le operazioni quotidiane del cantiere;
- Data analyst per la sicurezza: raccoglie e interpreta dati provenienti dai wearable devices, sensori ambientali e dispositivi IoT, trasformando numeri e misurazioni in indicazioni operative, come la revisione dei protocolli di sicurezza o l’adattamento dei percorsi dei mezzi e dei lavoratori;
- Safety innovation specialist: rappresenta il punto di incontro tra sicurezza tradizionale e tecnologie emergenti. Integra dispositivi wearable, sensori di prossimità e soluzioni di realtà aumentata o virtuale nei processi formativi e di gestione dei rischi, progetta simulazioni immersive per preparare gli operatori a scenari critici e supervisiona l’adozione di strumenti digitali per monitorare costantemente condizioni e comportamenti a rischio.
“La trasformazione in atto nei cantieri stradali – spiega Federica Cavagliano, senior manager technical division di Hunters Group – dimostra che la sicurezza non è più soltanto un adempimento, ma un driver di innovazione e competitività. Le imprese che sapranno integrare tecnologie, formazione e nuove professionalità potranno garantire non solo ambienti di lavoro più sicuri, ma anche opere più sostenibili e di qualità, a beneficio della collettività”.



