La riparazione premia anche i brand: il 79% tornerebbe ad acquistare da chi offre il servizio. Klarna punta sulla circolarità con la nuova funzione di resale su eBay.
La riparabilità non è più soltanto una soluzione quando un prodotto si rompe: per i consumatori italiani sta diventando un vero e proprio criterio di scelta al momento dell’acquisto.
È quanto emerge da una nuova ricerca effettuata da Klarna, il network finanziario per la vita quotidiana, insieme a Save Your Wardrobe e Create Sustain. Secondo lo studio, il 78% degli italiani sarebbe più propenso ad acquistare un prodotto se il retailer offrisse riparazioni gratuite per tutta la sua durata, mentre il 79% afferma che sapere che un brand offre un servizio di riparazione aumenterebbe la probabilità di acquistare nuovamente dallo stesso marchio. Quest’ultimo è il dato più alto registrato da Klarna tra tutti i mercati analizzati finora sul tema.Qualità e artigianalità: gli italiani scelgono di comprare meno, ma meglio
In Italia, il concetto di riparazione sembra essere legato soprattutto alla qualità e alla competenza artigianale, più che alla semplice convenienza.
Quando un prodotto particolarmente amato si danneggia, il 46% degli italiani sceglie di affidarlo a un professionista, più del doppio rispetto al 19% che prova invece a ripararlo autonomamente. Un dato che racconta un rapporto con la riparazione ancora fortemente legato al valore di sarti, calzolai e artigiani specializzati, piuttosto che alla logica del “fai da te”.
Questo approccio si riflette direttamente anche nelle abitudini di consumo: il 62% degli intervistati ritiene che riparare un prodotto dovrebbe essere la prima opzione prima di sostituirlo con uno nuovo, mentre il 77% degli italiani ha riparato almeno un capo, un paio di scarpe o un accessorio negli ultimi 12 mesi, con una media di 1,7 articoli riparati. E il fenomeno sembra crescere: il 29% dichiara di ricorrere alla riparazione più spesso rispetto a qualche anno fa, contro il 17% che lo fa meno frequentemente.
I dati delineano così un consumatore italiano sempre più interessato a far durare più a lungo ciò che acquista, ma con un’offerta dei brand ancora poco visibile: il 52% infatti non sa che i marchi possano offrire servizi di riparazione e solo il 19% ne ha mai utilizzato uno. Un’occasione ancora poco sfruttata, soprattutto considerando che il 77% chiede ai brand di comunicare meglio e rendere più accessibili questi servizi.Dalla scelta alla rivendita: gli strumenti digitali per allungare la vita degli acquisti
Per chi sceglie prodotti pensando fin dall’inizio alla loro durata, Klarna mette a disposizione una serie di strumenti pensati per accompagnare l’intero ciclo di vita dell’acquisto.
La funzione Conscious Collections, disponibile nell’app Klarna, permette di individuare più facilmente prodotti progettati per durare nel tempo, mentre i filtri dedicati allo shopping consapevole aiutano gli utenti a orientare la ricerca tenendo conto di aspetti come qualità e longevità.
Quando invece un prodotto non viene più utilizzato, la funzione di resale di Klarna disponibile su eBay consente di metterlo in vendita in pochi secondi, contribuendo a prolungarne l’utilizzo e il valore anche oltre il primo acquisto.
“I consumatori italiani ci hanno dato un messaggio molto chiaro: la possibilità di riparare un prodotto è uno degli elementi che lo rendono meritevole di un investimento, ed è esattamente questo il tipo di approccio che vogliamo supportare. Conscious Collections, i nostri filtri dedicati allo shopping consapevole e la possibilità di rivendere gli articoli inutilizzati tramite eBay sono strumenti pensati per aiutare le persone a scegliere prodotti in linea con i propri valori e a mantenerli in uso più a lungo.”, commenta Louisa Garcia Moreno, Sustainability Communications Lead di Klarna.Metodologia
La ricerca citata in questo comunicato si basa su un’indagine rappresentativa a livello nazionale sulla cultura e i comportamenti relativi alla riparazione, commissionata da Klarna in collaborazione con Save Your Wardrobe e Create Sustain tra i consumatori italiani (n=1.000) nell’agosto 2026.
La riparabilità non è più soltanto una soluzione quando un prodotto si rompe: per i consumatori italiani sta diventando un vero e proprio criterio di scelta al momento dell’acquisto.
È quanto emerge da una nuova ricerca effettuata da Klarna, il network finanziario per la vita quotidiana, insieme a Save Your Wardrobe e Create Sustain. Secondo lo studio, il 78% degli italiani sarebbe più propenso ad acquistare un prodotto se il retailer offrisse riparazioni gratuite per tutta la sua durata, mentre il 79% afferma che sapere che un brand offre un servizio di riparazione aumenterebbe la probabilità di acquistare nuovamente dallo stesso marchio. Quest’ultimo è il dato più alto registrato da Klarna tra tutti i mercati analizzati finora sul tema.Qualità e artigianalità: gli italiani scelgono di comprare meno, ma meglio
In Italia, il concetto di riparazione sembra essere legato soprattutto alla qualità e alla competenza artigianale, più che alla semplice convenienza.
Quando un prodotto particolarmente amato si danneggia, il 46% degli italiani sceglie di affidarlo a un professionista, più del doppio rispetto al 19% che prova invece a ripararlo autonomamente. Un dato che racconta un rapporto con la riparazione ancora fortemente legato al valore di sarti, calzolai e artigiani specializzati, piuttosto che alla logica del “fai da te”.
Questo approccio si riflette direttamente anche nelle abitudini di consumo: il 62% degli intervistati ritiene che riparare un prodotto dovrebbe essere la prima opzione prima di sostituirlo con uno nuovo, mentre il 77% degli italiani ha riparato almeno un capo, un paio di scarpe o un accessorio negli ultimi 12 mesi, con una media di 1,7 articoli riparati. E il fenomeno sembra crescere: il 29% dichiara di ricorrere alla riparazione più spesso rispetto a qualche anno fa, contro il 17% che lo fa meno frequentemente.
I dati delineano così un consumatore italiano sempre più interessato a far durare più a lungo ciò che acquista, ma con un’offerta dei brand ancora poco visibile: il 52% infatti non sa che i marchi possano offrire servizi di riparazione e solo il 19% ne ha mai utilizzato uno. Un’occasione ancora poco sfruttata, soprattutto considerando che il 77% chiede ai brand di comunicare meglio e rendere più accessibili questi servizi.Dalla scelta alla rivendita: gli strumenti digitali per allungare la vita degli acquisti
Per chi sceglie prodotti pensando fin dall’inizio alla loro durata, Klarna mette a disposizione una serie di strumenti pensati per accompagnare l’intero ciclo di vita dell’acquisto.
La funzione Conscious Collections, disponibile nell’app Klarna, permette di individuare più facilmente prodotti progettati per durare nel tempo, mentre i filtri dedicati allo shopping consapevole aiutano gli utenti a orientare la ricerca tenendo conto di aspetti come qualità e longevità.
Quando invece un prodotto non viene più utilizzato, la funzione di resale di Klarna disponibile su eBay consente di metterlo in vendita in pochi secondi, contribuendo a prolungarne l’utilizzo e il valore anche oltre il primo acquisto.
“I consumatori italiani ci hanno dato un messaggio molto chiaro: la possibilità di riparare un prodotto è uno degli elementi che lo rendono meritevole di un investimento, ed è esattamente questo il tipo di approccio che vogliamo supportare. Conscious Collections, i nostri filtri dedicati allo shopping consapevole e la possibilità di rivendere gli articoli inutilizzati tramite eBay sono strumenti pensati per aiutare le persone a scegliere prodotti in linea con i propri valori e a mantenerli in uso più a lungo.”, commenta Louisa Garcia Moreno, Sustainability Communications Lead di Klarna.Metodologia
La ricerca citata in questo comunicato si basa su un’indagine rappresentativa a livello nazionale sulla cultura e i comportamenti relativi alla riparazione, commissionata da Klarna in collaborazione con Save Your Wardrobe e Create Sustain tra i consumatori italiani (n=1.000) nell’agosto 2026.



