| La partnership con Coverflex arricchisce l’offerta di servizi integrati e digitali che LexDo.it offre alle imprese attraverso la propria piattaforma. |
LexDo.it, la prima piattaforma digitale in Italia per aprire, gestire e far crescere nuove attività, annuncia una nuova partnership con Coverflex, azienda specializzata in welfare aziendale e retribuzione flessibile. LexDo.it offre tutto ciò che serve a una nuova impresa: apertura online e gestione di tutta la burocrazia in un’unica piattaforma digitale, con un team di professionisti legali e contabili sempre a disposizione, oltre a una serie di strumenti complementari con vantaggi esclusivi come conti correnti business inclusi, pagamenti POS e altri prodotti e servizi digitali, forniti in collaborazione con partner come Google, Revolut, Sum up, Shopify, Tot e tanti altri. La nuova collaborazione con Coverflex arricchisce ulteriormente questo ecosistema, offrendo agli utenti LexDo.it accesso facilitato a strumenti di welfare aziendale e benefit flessibili, con condizioni speciali. Un’opportunità pensata per sostenere anche le piccole realtà e le startup nella costruzione di ambienti di lavoro più attrattivi e sostenibili. “Quando abbiamo creato LexDo.it lo abbiamo fatto con un obiettivo chiaro: rendere davvero semplice per chi vuole fare impresa aprire e gestire la propria attività, senza ostacoli inutili” dichiara Giovanni Toffoletto, CEO & Founder di LexDo.it. “Oggi offriamo agli imprenditori una piattaforma che integra tutti gli strumenti necessari per concentrarsi solo su ciò che conta: far crescere la propria idea. La partnership con Coverflex è un ulteriore passo in questa direzione, perché semplificare la vita a chi crea valore è da sempre la nostra missione.” |

Mercato del lavoro 2026: la fine delle grandi dimissioni e l’inizio della grande ricalibratura. Hunters Group presenta l’Osservatorio sulle retribuzioni.
Buone opportunità professionali nei prossimi mesi: secondo i dati elaborati dalla società di ricerca e selezione gli stipendi cresceranno del 2,6%. Ci sono timidi segnali

