5,16 miliardi di utenti nel mondo sono connessi ma le imprese non investono nel digitale

Tra intelligenza artificiale generativa, automazione avanzata, content economy e contenuti generati dagli utenti: le principali tendenze del digital marketing per il 2024.

Le aziende italiane investono poco nella digitalizzazione: secondo una ricerca di The European House – Ambrosetti e Workday infatti, per l’81% delle imprese italiane il budget dedicato alla trasformazione digitale non supera il 10% del fatturato complessivo. Eppure è boom di utenti che hanno accesso ad internet. 

Tuttavia, la presenza online è in forte crescita: l’ultimo report di We Are Social indica che 5,16 miliardi di persone, pari al 64,4% della popolazione mondiale, sono ora utenti internet. La ricerca di informazioni rimane la principale attività online.

Questi dati rivelano l’essenzialità del digital marketing per le aziende e l’evoluzione continua del settore. Le imprese che sfruttano a pieno le potenzialità del marketing digitale possono ottenere un significativo vantaggio competitivo” – affermano Edoardo De Juliis e Marco Losso, co-founder di Delos Lab, agenzia di marketing e consulenza che che supporta Corporate e PMI nel percorso di “umanizzazione” digitale.

Ma quali saranno le 4 tendenze future del digital marketing nel 2024?

Delos Lab che ha registrato un +500% di crescita nel 2022, 1 miliardo  di visualizzazioni video, oltre 3 mila video creati ogni anno e clienti sparsi in tutta Italia ed anche a Los Angeles e Washington ne illustra alcune: 

AI Generativa e automazione avanzata: L’intelligenza artificiale generativa e l’automazione stanno rivoluzionando il marketing. Queste tecnologie possono generare dati, immagini, suoni e testi autonomamente, offrendo nuove frontiere per il business. Utilizzate per migliorare l’esperienza cliente, queste soluzioni possono portare a chatbot avanzati e assistenti virtuali, oltre a personalizzare prodotti e servizi secondo le esigenze specifiche dei clienti.

Contenuto generato dagli utenti (UGC): L’UGC continuerà a essere una parte importante delle strategie di marketing. Attraverso il contenuto generato dagli utenti, la persona diventa soggetto attivo della comunicazione: il suo contributo rappresenta un’azione di supporto, menzione rispetto a prodotti, servizi, articoli, notizie o direttamente un brand nella sua interezza, sfruttando alcuni canali a disposizione – social, ma anche siti ufficiali o blog che aprono le porte a questa tipologia di contenuti o commenti. Vengono preferiti dal pubblico perchè risultano più coinvolgenti, interessanti ed affidabili rispetto ai contenuti sponsorizzati da un brand. Le aziende nel 2024 incoraggeranno sempre più i propri clienti a creare contenuti e recensioni spontanee.  

Content Economy: è l’economia che ruota attorno alla creazione di qualsiasi tipo di contenuto. Con l’introduzione da parte di Meta di versioni senza pubblicità di Instagram e Facebook, disponibili a pagamento per gli utenti dell’Unione Europea, si prevede un cambiamento sostanziale nel panorama dei social media. Questa innovazione riduce la presenza della pubblicità per quegli utenti che scelgono l’opzione a pagamento, spostando l’attenzione verso contenuti di maggiore qualità e valore. Se una porzione significativa dell’utenza adotterà queste versioni, ciò potrebbe ridurre notevolmente la visibilità delle pubblicità tradizionali. Di conseguenza, sia gli utenti che i creator di contenuti saranno incentivati a concentrarsi su materiali più autentici e di qualità superiore. Questa evoluzione rappresenta un potenziale punto di svolta per le strategie di marketing digitale, spingendo le aziende e i creator a reinventare i loro approcci per raggiungere il pubblico in modi più diretti ed efficaci.”

Influencer Marketing: Con le nuove opzioni senza pubblicità di Meta, la possibilità di raggiungere specifici segmenti di utenti tramite la pubblicità tradizionale si riduce. Per compensare, diventa cruciale integrare l’influencer marketing nelle strategie complessive. Questo approccio permette alle aziende di connettersi direttamente con un pubblico che corrisponde alla loro nicchia, sfruttando l’affinità e l’engagement che gli influencer hanno con i loro follower.

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