Parlando al Point Zero Forum di Zurigo, Zhou sostiene che la tokenizzazione risolve il problema dell’accesso, ma la liquidità rimane la sfida più grande del settore
Gli exchange di criptovalute stanno evolvendo da semplici piattaforme di trading a vere e proprie infrastrutture finanziarie, mentre tokenizzazione, stablecoin e intelligenza artificiale stanno ridefinendo l’architettura della finanza globale. È quanto affermato da Ben Zhou, Co-Founder e CEO di Bybit.
Intervenendo al Point Zero Forum 2026 di Zurigo, nel corso della conversazione “The Exchange as Settlement Layer: How Tokenization Rewires the Role of a Crypto Platform”, Ben Zhou ha illustrato la propria visione sull’evoluzione del ruolo degli exchange in uno scenario in cui gli asset finanziari diventano programmabili, i processi di regolamento sono sempre più immediati e i servizi finanziari risultano sempre più intelligenti e interconnessi. «Il ruolo degli exchange sta cambiando profondamente», ha dichiarato. «Agli inizi gli exchange competevano soprattutto sulla qualità del motore di matching, sulla latenza e sulla velocità di esecuzione degli ordini. Oggi stanno diventando punti di accesso a pagamenti, asset tokenizzati, real-world asset e servizi finanziari globali.»
La tokenizzazione risolve l’accesso, non la liquidità
Sebbene la tokenizzazione sia emersa come una delle narrazioni determinanti nei mercati finanziari, Ben Zhou ha sostenuto che il settore resta eccessivamente concentrato sul portare gli asset on‑chain senza affrontare la sfida più complessa: creare una liquidità sostenibile. «La tokenizzazione risolve l’accesso, non la liquidità. Rendere un asset disponibile a livello globale non crea automaticamente domanda per esso. La domanda successiva è chi lo comprerà, da dove verrà la liquidità e come quella liquidità si muoverà attraverso confini e giurisdizioni». Ben Zhou ha osservato che governi, istituzioni ed emittenti di asset in tutto il mondo stanno correndo per tokenizzare tutto, dai fondi del mercato monetario agli asset del mondo reale. Tuttavia, il successo a lungo termine dipenderà meno dall’emissione e più dallo sviluppo di mercati secondari profondi ed efficienti.
Gli exchange diventeranno reti di liquidità
Man mano che il regolamento diventa sempre più automatizzato e programmabile, Zhou ritiene che gli exchange continueranno a svolgere un ruolo fondamentale come hub di liquidità e reti di distribuzione. Ha paragonato gli exchange ai principali aeroporti internazionali. «Il regolamento è solo una parte dell’equazione. Gli aeroporti sono importanti non semplicemente perché gli aerei atterrano lì, ma perché diventano hub di connettività, servizi e movimento. Gli exchange sono simili. Liquidità, distribuzione e accesso restano la proposta di valore centrale». Secondo il CEO, il futuro vantaggio competitivo delle piattaforme finanziarie dipenderà sempre più dalla loro capacità di collegare pool di liquidità frammentati tra prodotti, aree geografiche e regimi normativi.
La frammentazione è la prossima sfida
Ben Zhou ha anche avvertito che la tokenizzazione rischia di creare un ecosistema finanziario frammentato se le istituzioni emettono versioni proprietarie degli stessi asset su più chain e piattaforme. «Stiamo già vedendo emergere più versioni degli stessi asset in diversi ecosistemi. La sfida del prossimo decennio non è creare più asset tokenizzati, ma creare interoperabilità e liquidità condivisa tra questi asset». Con la maturazione della finanza tokenizzata, il CEO si aspetta che il settore si concentri sempre più su aggregazione della liquidità, interoperabilità e infrastrutture di mercato cross‑platform.
Il regolamento istantaneo cambia la struttura del mercato
Ben Zhou ha inoltre definito il regolamento istantaneo delle transazioni uno degli sviluppi più sottovalutati dei mercati finanziari. La finanza tradizionale si affida ancora in larga misura a camere di compensazione e intermediari per gestire il rischio di regolamento durante cicli di settlement che possono richiedere diversi giorni. Grazie alle infrastrutture basate su blockchain, che consentono un regolamento pressoché immediato delle transazioni, parte di questo modello potrebbe progressivamente perdere rilevanza. Secondo il CEO, tuttavia, fiducia, custodia degli asset e certezza giuridica continueranno a rappresentare elementi imprescindibili. «La tecnologia può automatizzare il regolamento delle transazioni, ma la fiducia resta un fattore fondamentale», ha dichiarato Ben Zhou. «Gli operatori in grado di garantire servizi di custodia, governance e certezza giuridica continueranno a svolgere un ruolo centrale nei mercati finanziari.»
L’AI diventerà l’interfaccia per la finanza
Guardando oltre la tokenizzazione, Ben Zhou ritiene che l’intelligenza artificiale sia destinata a diventare l’interfaccia attraverso cui gli utenti interagiranno con ecosistemi finanziari sempre più complessi. Con l’evoluzione delle piattaforme finanziarie, che ampliano la propria offerta andando oltre il trading per includere pagamenti, investimenti, gestione del patrimonio e asset del mondo reale tokenizzati, l’IA contribuirà a semplificare l’esperienza degli utenti, offrendo servizi sempre più personalizzati.
«Le piattaforme finanziarie del futuro diventeranno troppo complesse per essere gestite manualmente dagli utenti», ha dichiarato Ben Zhou. «L’intelligenza artificiale agirà come un assistente finanziario personale, in grado di comprendere gli obiettivi di ciascun utente e di indirizzarlo automaticamente verso i prodotti, le opportunità e le strategie più adatti alle sue esigenze.»
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