I top brand italiani di gres porcellanato da scoprire a Cersaie 2026

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I protagonisti del gres porcellanato italiano: chi guida il mercato dentro e fuori i padiglioni di Bologna

Dal 21 al 25 settembre 2026 BolognaFiere ospita la 43ª edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Cinque giorni in cui i principali marchi italiani del gres porcellanato si misurano con espositori arrivati da tutto il mondo.

Cersaie 2026, tra conferme consolidate e nuovi equilibri di mercato

L’appuntamento del 2026 cade in una fase di profonda trasformazione del comparto ceramico. Grandi lastre, outdoor ad alte prestazioni e nuove tecnologie produttive stanno ridisegnando il peso dei marchi italiani sullo scacchiere internazionale.

A fare da filo conduttore sono i quattro temi del Manifesto ufficiale, visione, materia, colore e futuro, che raccontano un’architettura contemporanea più fluida e relazionale, capace di dialogare con la natura e con i modi di abitare di oggi. Il concept “A space for architectural design” invita a leggere lo spazio progettuale come un luogo aperto, plurale, mai definitivo.

I numeri diffusi dagli organizzatori confermano la centralità della manifestazione: l’edizione 2025 ha chiuso con 94.577 presenze e 155.000 m² di superficie espositiva, distribuiti su 16 padiglioni e 627 aziende, con una quota internazionale del 47,5%.

Accanto a queste conferme si consolida però una tendenza opposta. Cresce il numero di aziende che rinunciano allo stand e scelgono showroom privati, eventi dedicati, presentazioni riservate a progettisti e partner internazionali. Nelle prossime sezioni trovi la mappa dei brand presenti in fiera, le eccellenze che restano fuori, i trend 2026 e i criteri per orientare la scelta in base al progetto.

Perché il gres porcellanato italiano detta legge sul mercato globale

Qualità della materia prima, innovazione tecnologica, design Made in Italy, sostenibilità dei processi e ampiezza di gamma per architettura e interior design: è la somma di questi fattori a fare del gres porcellanato italiano lo standard di riferimento internazionale. Una combinazione di ricerca industriale e cultura del progetto che architetti, designer e contractor di tutto il mondo continuano a considerare un punto fermo.

I trend del gres porcellanato 2026 da intercettare in fiera

Grandi lastre evolute, outdoor performante, superfici materiche e processi sostenibili: sono queste le direttrici del 2026, e le ritrovi tradotte in prodotto nelle collezioni presentate dentro e fuori i padiglioni.

  • Grandi lastre evolute: finiture soft-touch e tridimensionali che restituiscono marmi, legni e pietre con un realismo sempre più spinto
  • Outdoor 2 cm ad alte prestazioni: spessori maggiorati per terrazze, giardini e spazi pubblici, con grip elevato e tenuta al gelo
  • Texture materiche: pietra, cemento e superfici naturali riletti in chiave contemporanea
  • Effetti marmo: venature profonde e palette aggiornate al gusto attuale
  • Superfici funzionali: trattamenti antibatterici e fotocatalitici, smalti a basse emissioni VOC
  • Sostenibilità e circolarità: materiali riciclati, recupero delle acque di processo, packaging a impatto ridotto
  • Superfici ibride: ceramica e materiali compositi che si contaminano a vicenda
  • Palette minerali e terrose: moduli oversize posati con fughe minime
  • Digitalizzazione del design: nuove tecnologie di stampa ceramica
  • Posa evoluta: sistemi progettati in ottica Design for Disassembly, per smontare e riutilizzare i materiali

Quali brand di gres porcellanato vedere a Cersaie 2026

Ceramica Rondine, Ceramiche Refin, Keope, La Fabbrica AVA, , ABK, Lea Ceramiche, Ceramica Sant’Agostino, Atlas Concorde, Mirage e Laminam: sono i dieci brand italiani di gres porcellanato da non perdere a Cersaie 2026, ciascuno con una lettura personale dei trend dell’anno. L’ordine che segue non è una classifica, ma un itinerario di visita che attraversa i padiglioni dal 25 al 30. Le posizioni espositive sono aggiornate a luglio 2026 sulla base del catalogo espositori.

Keope

Padiglione 26, Stand A212-B213. Superfici moderne e versatili, tarate con la stessa efficacia sul residenziale e sul commerciale. Sul fronte novità si annunciano un ampliamento della gamma outdoor e nuove finiture materiche.

Ceramiche Refin

Padiglione 30, Stand C28-D27. Una delle firme più riconoscibili sul piano della ricerca estetica. Tra le proposte in arrivo, texture ricercate e collezioni calibrate sui grandi spazi.

Ceramica Rondine

Padiglione 29, Stand B32-C31. Carattere deciso e ispirazioni dichiaratamente naturali sono la cifra del marchio. Le anticipazioni parlano di nuove letture di pietra, cotto e materiali della tradizione.

Mirage

Padiglione 25, Stand A266-B267. Sull’outdoor e sulle superfici tecniche Mirage resta il riferimento contro cui si misurano gli altri. In vetrina, innovazioni nel segmento 20 mm e soluzioni calibrate sugli spazi pubblici.

La Fabbrica AVA

Padiglione 29, Stand A22-B21. Tappa quasi obbligata per chi lavora con grandi lastre e superfici scenografiche. Tra le anteprime previste, marmi iconici e texture materiche di fascia alta.

ABK

Padiglione 29, Stand C60-D59. Terreno fertile per chi ragiona in termini di superfici decorative e design contemporaneo. In arrivo pattern audaci, palette ricercate e nuove grandi lastre.

Lea Ceramiche

Padiglione 30, Stand A4-B3. Il consueto binomio tra innovazione tecnologica e grandi lastre Slimtech, con nuove collezioni pensate per l’interior design più libero.

Ceramica Sant’Agostino

Padiglione 30, Stand A40-B39. Qualità delle superfici e cura del dettaglio restano il tratto distintivo. In programma texture naturali e soluzioni disegnate sugli ambienti moderni.

Atlas Concorde

Padiglione 30, Stand C4-D5. Innovazione tecnologica, ricerca sul prodotto e affidabilità: la combinazione che ha reso il marchio un punto fermo del settore. Le anticipazioni riguardano marmi reinterpretati, pietre naturali e outdoor ad alte prestazioni.

Laminam

Padiglione 30, Stand C52-D51. Chiude il percorso il marchio che ha costruito la propria reputazione sulle grandi superfici ceramiche, qui con finiture ultra-contemporanee e nuove interpretazioni materiche.

Perché Marazzi, Florim e Mutina non espongono a Cersaie 2026

Marazzi, Florim, Mutina, Iris Ceramica Group. Negli ultimi anni un numero crescente di grandi nomi della ceramica italiana ha smesso di presidiare Cersaie con uno stand, senza per questo perdere centralità nel settore. Non è un’assenza, è un modello di presenza diverso: questi marchi incontrano progettisti e partner in showroom privati, eventi dedicati durante la settimana della fiera, presentazioni su invito, spesso a pochi chilometri dai padiglioni.

Dietro la scelta ci sono cinque ragioni ricorrenti:

  • Strategia premium: un posizionamento alto di gamma trova più coerenza in contesti esclusivi che in uno stand fieristico
  • Investimenti mirati: il budget dello stand si sposta su showroom, flagship ed eventi proprietari
  • Incontri qualificati: l’appuntamento su invito seleziona gli interlocutori e allunga il tempo di relazione
  • Posizionamento esclusivo: l’esperienza riservata rafforza la percezione del marchio
  • Digitalizzazione: presentazioni digitali, configuratori e contenuti immersivi riducono il peso dell’esposizione fisica

Cersaie resta il baricentro del settore, ma la presenza in fiera ha smesso di essere l’unico indicatore della forza di un brand. Il mercato si sta assestando su un equilibrio nuovo tra presenza fisica e relazione diretta, coerente con i temi scelti per il 2026: meno esposizione, più relazione, più visione, più futuro.

I temi ufficiali dell’edizione 2026

Il concept “A space for architectural design” mette in scena una città immaginaria, fatta di volumi slanciati, archi e campiture di colore che si intrecciano a presenze vegetali. È il ritratto di una comunità multiculturale, in cui l’incontro tra identità diverse genera nuovi modi di abitare: le geometrie verticali rimandano a spazi versatili e mutevoli, il fogliame ricorda quanto il verde incida sul benessere domestico e urbano, le cromie che scivolano dal caldo al freddo traducono la pluralità delle identità contemporanee.

Sul piano dei format, il 2026 introduce Cersaie Upstairs e il percorso Route40, accanto alla confermata Città della Posa. A precedere il salone c’è invece Road to Cersaie, il ciclo itinerante che porta la cultura ceramica in diverse città italiane.

Il programma culturale alterna conferenze, workshop e tavole rotonde alle lezioni magistrali “Costruire, Abitare, Pensare” e ai Café della Stampa, con premi come l’ADI Ceramics & Bathroom Design Award, l’ADI Booth Design Award e la Tile Competition. I quattro temi del Manifesto, visione, materia, colore e futuro, non restano sulla carta: si riflettono direttamente nei trend del gres porcellanato 2026 e orientano estetiche, formati e soluzioni tecniche presentate dentro e fuori la fiera.

Come scegliere il brand giusto in base al progetto

Prima dell’estetica contano la destinazione d’uso e le prestazioni richieste. Ecco come orientarsi:

  • Residenziale: superfici materiche, formati versatili e ampiezza di gamma per coordinare i diversi ambienti
  • Commerciale: grandi lastre e superfici tecniche capaci di reggere il traffico intenso
  • Outdoor: lastre 2 cm con grip elevato, tenuta al gelo e prestazioni certificate
  • Hospitality: design contemporaneo, effetti marmo e texture ricercate
  • Retail: superfici scenografiche e grandi formati ad alto impatto visivo

Un’edizione che apre un capitolo nuovo

Cersaie 2026, 43ª edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, si tiene a BolognaFiere dal 21 al 25 settembre 2026 e riunisce i principali marchi italiani del gres porcellanato insieme a espositori internazionali. Chi espone conferma la solidità del Made in Italy, chi resta fuori dimostra che l’innovazione passa anche da nuovi modelli di relazione e comunicazione.

La distinzione tra fiera e fuori fiera ha smesso di essere una separazione: è diventata un equilibrio che racconta l’evoluzione del mercato. Cersaie oggi è un ecosistema che vive dentro e fuori i padiglioni, dove ogni marchio piega i temi ufficiali, visione, materia, colore e futuro, alla propria identità e al proprio modo di progettare il domani.

FAQ Brand Cersaie 2026

Quando e dove si svolge Cersaie 2026?

Cersaie 2026 si tiene a BolognaFiere, a Bologna, da lunedì 21 a venerdì 25 settembre 2026. Le date sono state anticipate di una settimana rispetto alla consueta finestra di fine settembre perché il quartiere fieristico ospiterà le finali di Coppa Davis.

Quali sono i migliori brand italiani di gres porcellanato a Cersaie 2026?

I dieci brand italiani di gres porcellanato di riferimento nella nuova edizione di Cersaie sono Ceramica Rondine, Ceramiche Refin, Keope, La Fabbrica AVA, , ABK, Lea Ceramiche, Ceramica Sant’Agostino, Atlas Concorde, Mirage e Laminam.

Perché alcuni brand non partecipano a Cersaie?

Marchi come Marazzi, Florim, Mutina e Iris Ceramica Group hanno rinunciato allo stand in fiera, preferendo showroom privati, eventi dedicati e presentazioni riservate a progettisti e partner. Una strategia che privilegia la relazione diretta e il posizionamento premium rispetto alla presenza fieristica tradizionale.

Quali sono le novità del gres porcellanato nel 2026?

Le principali novità del gres porcellanato nel 2026 sono le grandi lastre evolute con finiture soft-touch e tridimensionali, l’outdoor 2 cm ad alte prestazioni, le texture materiche ispirate a pietra e cemento, le superfici antibatteriche e fotocatalitiche, la sostenibilità dei processi produttivi e la digitalizzazione del design.

Come scegliere il brand giusto di gres porcellanato?

Dipende dalla destinazione d’uso del progetto: superfici materiche e formati versatili per il residenziale, grandi lastre tecniche per il commerciale, lastre 2 cm ad alto grip per l’outdoor, design e texture ricercate per hospitality e retail.

Quali sono gli orari di Cersaie 2026?

Cersaie 2026 è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 19:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 17:00.

L’ingresso a Cersaie 2026 è gratuito?

Sì, l’ingresso è gratuito previa registrazione online sul sito ufficiale. Dopo la registrazione si riceve un biglietto valido per tutti e 5 i giorni della manifestazione.

Esiste un’app ufficiale di Cersaie?

Sì, Cersaie mette a disposizione un’app ufficiale con mappa interattiva dei padiglioni, catalogo espositori e agenda degli eventi.

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