- Il mercato italiano della compliance fiscale è maturo, ma frammentato. I provider di software gestionali, casse e sistemi per il punto vendita devono appoggiarsi a fornitori diversi per corrispettivi telematici e fatturazione elettronica, e questo moltiplica i costi, le complessità operative e aumenta il rischio di non conformità.
- La complessità cresce ulteriormente su scala europea tra normative e standard diversi: dal 2030 la riforma ViDA imporrà il reporting transfrontaliero, obbligando ad allineare entro il 2035 anche i sistemi nazionali preesistenti (come lo SDI italiano).
- Con fiskaly E-INVOICE, la tech company riunisce fatturazione elettronica e fiscalizzazione in un’unica API, sempre aggiornata sulle normative, che garantisce conformità in Italia e in altri paesi europei.
Il mercato della gestione e dello scambio di documenti tra imprese (Digital B2B) in Italia ha raggiunto il valore di 4,9 miliardi di euro[1] di cui il 67% rappresentato da sistemi di gestione documentale, servizi di fatturazione elettronica e archiviazione. Eppure solo il 7% delle aziende ha una maturità digitale avanzata, mentre il 56% affronta inefficienze operative: tra le difficoltà c’è la tracciabilità dei flussi e l’integrazione tra sistemi.
La gestione degli adempimenti fiscali è un esempio di questa frammentazione. I provider di software gestionali, sistemi ERP e registratori di cassa si trovano oggi a mantenere infrastrutture separate: una dedicata alla trasmissione dei corrispettivi telematici all’Agenzia delle Entrate, l’altra all’invio delle fatture tramite SDI. Il risultato è una dispersione che moltiplica costi di sviluppo e rischi di sanzioni per mancato allineamento normativo.
In questo scenario, fiskaly – tech company europea specializzata in soluzioni cloud API-first per la fiscalizzazione e la compliance IVA su scala europea – lancia in Italia E-INVOICE, la fatturazione elettronica B2B che si integra sulla stessa API fiskaly già utilizzata per i corrispettivi telematici, con aggiornamenti normativi sempre inclusi. L’obiettivo è garantire alle aziende un flusso di dati unico, nativo e as-a-service, che unifichi incasso, certificazione fiscale e rendicontazione.
“La fatturazione elettronica in Italia è realtà dal 2019 e le imprese l’hanno ormai assimilata. Quello che resta da risolvere è la frammentazione: le aziende italiane oggi gestiscono corrispettivi e fatturazione elettronica come due mondi separati, con fornitori e infrastrutture diverse per ogni adempimento”, spiega Silvio Agresti, Country Manager Italia di fiskaly. “Con fiskaly E-INVOICE diamo ai nostri partner un nuovo revenue stream, senza una riga di integrazione in più: chi oggi gestisce i corrispettivi con la nostra API può attivare anche la fatturazione elettronica B2B, sempre aggiornata sulle normative, e trasformare la compliance da costo a opportunità di business.”.
Il quadro europeo: l’orizzonte di ViDA e la sfida dell’armonizzazione – Il vero spartiacque per i mercati europei, sarà la progressiva attuazione della riforma comunitaria ViDA (VAT In the Digital Age), adottata in UE nel marzo 2025: a partire dal 1° luglio 2030, la fatturazione elettronica strutturata e il reporting digitale in tempo reale diventeranno obbligatori per tutte le transazioni B2B transfrontaliere. L’Italia, che con il Sistema di Interscambio (SDI) è stata la pioniera assoluta della fatturazione elettronica in Europa, dovrà uniformare la propria infrastruttura nazionale entro il 1° gennaio 2035. Occorrerà, inoltre, predisporre un’architettura abilitata allo scambio transfrontaliero (per esempio, tramite la rete standard Peppol) per non dover ridisegnare la roadmap tecnologica a ogni cambio di confine.
fiskaly E-INVOICE: un’integrazione, due prodotti – fiskaly ha sviluppato E-INVOICE per estendere alla fatturazione elettronica B2B la stessa integrazione già attiva per i corrispettivi. Aggiungere l’e-invoicing non è un nuovo progetto, ma uno step di configurazione sull’integrazione esistente. Le imprese possono emettere e trasmettere le fatture tramite SDI, interfacciandosi con un solo partner tecnologico, un unico contratto e un solo punto di supporto tecnico dedicato. fiskaly E-INVOICE, inoltre, integra un sistema di controllo e validazione automatica della struttura e del formato delle fatture prima dell’invio, riducendo gli errori manuali. Le certificazioni internazionali ISO 27001 e ISO 9001, infine, garantiscono elevati standard di sicurezza per l’archiviazione dei dati in data center europei. Flessibilità e sicurezza rappresentano fattori abilitanti per settori dinamici e propensi a investire sulla digitalizzazione fiscale del punto vendita, come il Retail, l’Horeca e il Turismo. L’expertise europea di fiskaly continua ad espandersi: E-INVOICE è già disponibile in Germania e Belgio, con l’arrivo in altri mercati europei previsto nei prossimi mesi.
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Chi è fiskaly
fiskaly sviluppa soluzioni in cloud sicure, scalabili e API-first che consentono a fornitori di sistemi per il punto cassa, retailer e operatori omnichannel di gestire i complessi requisiti di fiscalizzazione e compliance IVA su scala europea. La soluzione core, fiskaly SIGN, genera record di transazioni a prova di manomissione (ad esempio nei punti vendita retail), garantendo la conformità normativa senza la necessità di hardware esterno. Grazie alla sua offerta che spazia da soluzioni di fatturazione elettronica all’archiviazione sicura dei dati, fiskaly fornisce un’infrastruttura completa per la compliance IVA a oltre 1.900 clienti B2B, inclusi i principali player del retail e fornitori di sistemi per il punto cassa come orderbird, Lightspeed, SumUp e ready2order. Fondata a Vienna nel 2019, l’azienda conta oggi oltre 150 dipendenti ed è presente in Germania, Austria, Spagna, Italia, Francia, Svezia, Belgio e Portogallo. Per maggiori informazioni, visita il sito www.fiskaly.com/it.
[1] Osservatorio Digital B2B del Politecnico di Milano



