Comunicazioni cartacee, addio: ora la raccomandata arriva su WhatsApp

Per inviare a un privato cittadino una comunicazione con valore legale occorre che mittente e destinatario abbiano una casella PEC, condizione che pochi cittadini soddisfano, oppure resta la vecchia raccomandata cartacea, con tempi spesso lunghi e margini di incertezza. NotificaTo, il nuovo servizio di LetteraSenzaBusta, cambia le regole portando la raccomandata su WhatsApp, SMS ed email, con la stessa efficacia probatoria della raccomandata cartacea e fino a 8 prove legali certificate. 

Da anni si sente ripetere che la burocrazia si semplifica con il digitale. Nella pratica, però, per il cittadino comune quella trasformazione ha spesso preso la forma di un nuovo e lungo elenco di adempimenti: identità digitali da attivare, firme elettroniche da rinnovare, caselle certificate da mantenere. Strumenti nati per fare risparmiare tempo rischiano di diventare l’ennesimo costo e l’ennesima complicazione quotidiana. E intanto, quasi per paradosso, uno dei gesti più antichi della vita amministrativa, cioè spedire una comunicazione con valore legale, è rimasto uno dei più scomodi. 

Lo sa bene chi, almeno una volta, ha disdetto un contratto, sollecitato un pagamento o inviato una diffida e si è trovato davanti a un bivio. Da un lato c’è la PEC che resta utile ma non è ancora uno strumento davvero di massa – in Italia le caselle attive sono circa 16 milioni, ma nei privati cittadini, essendo facoltativa, si stima che siano soltanto pochi milioni a possedere la posta certificata –. Dall’altro c’è la raccomandata cartacea, con i suoi tempi che a volte si dilatano al punto da trasformarsi in conseguenze concrete: chi ha visto sfumare un matrimonio per una raccomandata mai arrivata, chi se l’è vista recapitare con due mesi di ritardo, o chi vivendo all’estero ha rischiato di perdere un permesso di soggiorno per un plico tornato al mittente dopo la giacenza. Storie diverse ma tutte accomunate da un unico filo: quando la prova viaggia sulla carta, il rischio che arrivi tardi, che non arrivi o ancora che arrivi una busta vuota, o con dentro un foglio diverso da quello atteso, scatenando quei contenziosi in cui diventa impossibile dimostrare cosa il plico contenesse davvero, perché la raccomandata attesta la consegna dell’involucro, non di ciò che c’è dentro. 

È proprio per superare questo doppio ostacolo che nasce NotificaTo, il nuovo servizio con cui LetteraSenzaBusta porta la raccomandata dove le persone guardano ogni giorno: su WhatsApp, soprattutto, ma anche via SMS ed email.

Cos’è e come funziona NotificaTo

NotificaTo è un servizio elettronico di recapito certificato (SERC) valido ai sensi del Regolamento europeo eIDAS, che consente di inviare raccomandate digitali via WhatsApp, SMS e email, con la stessa efficacia probatoria di una raccomandata cartacea. 

Nella pratica, se si deve inviare una comunicazione a valore legale  a una persona  e non si conosce o non si è sicuri del suo indirizzo postale, o se quella persona non ha una casella PEC, basta avere il numero di telefono o l’e-mail per raggiungerla. 

La scelta di WhatsApp non è casuale. È l’app più diffusa nel Paese – la usano circa nove italiani su dieci – ed è soprattutto un canale che le persone aprono di continuo, molto più di una email o di un avviso di giacenza da ritirare in posta. In questo modo, una comunicazione importante non solo arriva in poco tempo, ma ha anche più probabilità di essere letta. Si tratta di un cambio di canale, non di garanzie, e non va confuso con il ritiro digitale già offerto da altri operatori, che permette semplicemente di scaricare online una raccomandata comunque cartacea. 

“Con NotificaTo abbiamo scelto di incontrare le persone dove sono già, su WhatsApp, mantenendo la stessa efficacia probatoria della raccomandata tradizionale. Nessuna fila in posta, nessun indirizzo da conoscere, quello che basta è un numero di telefono o un’email”, spiega Mirko Pinato, CEO di LetteraSenzaBusta.

A rendere tutto opponibile in giudizio ai sensi dell’art. 43 del Regolamento eIDAS e dell’art.2712 del Codice Civile è il sistema di prove che certifica ogni invio. Mentre la raccomandata cartacea si affida a un’unica ricevuta di ritorno, NotificaTo genera fino a otto prove certificate che documentano l’intero percorso della comunicazione: dall’invio alla consegna, fino all’apertura da parte del destinatario. Se un domani qualcuno sostenesse di non aver mai ricevuto nulla, resterebbe la traccia di ogni passaggio essenziale.

Un soluzione anche per gli italiani all’estero

C’è poi un pubblico per cui la distanza rende tutto più complicato: gli italiani che vivono all’estero. Da fuori confine la carta arriva con lentezza e la PEC ha valore soltanto sul territorio nazionale. NotificaTo, invece, funziona da e verso qualunque Paese, con validità europea, e nel modello pay-per-use che contraddistingue LetteraSenzaBusta: si paga il singolo invio, senza sottoscrivere alcun abbonamento.“Gli italiani all’estero sono un punto fermo della piattaforma fin dall’inizio, e oggi oltre 20.000 iscritti all’AIRE ci scelgono, perché per chi vive lontano una raccomandata cartacea o una PEC valida solo in Italia sono un ostacolo quotidiano. Con NotificaTo possono inviare una comunicazione a valore legale a qualunque destinatario in Italia e in Europa, o riceverne una, ovunque si trovino”, conclude Mirko Pinato.

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