C’è un momento dell’anno in cui l’Italia cambia ritmo. Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano e anche il modo di viaggiare si trasforma: non più necessariamente una lunga vacanza, ma qualche giorno fuori casa, un road trip nel weekend, un borgo da scoprire o una tavola attorno a cui ritrovarsi.
È proprio in questo scenario che il food & wine sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei viaggi autunnali in Italia, diventando non solo parte dell’esperienza, ma una vera e propria motivazione alla partenza.
Tra i visitatori provenienti da Germania, Regno Unito, Francia e Spagna, le destinazioni a vocazione enogastronomica rappresentano oggi il 29,3% dei viaggi autunnali in Italia, in crescita rispetto al 26,6% del 2025: un aumento di 2,7 punti percentuali. La crescita è particolarmente evidente tra i viaggiatori francesi, per i quali queste destinazioni rappresentano il 34,2% dei viaggi verso l’Italia, rispetto al 28,1% dello scorso anno. Il Regno Unito si conferma invece il principale mercato di provenienza, con il 46% delle prenotazioni all’interno del segmento.
La voglia di una fuga all’insegna del gusto non riguarda però soltanto chi arriva dall’estero. Anche gli italiani stanno riscoprendo il proprio Paese attraverso esperienze legate al territorio e alla gastronomia: le prenotazioni alberghiere nelle destinazioni enogastronomiche italiane sono infatti aumentate del 37,6% rispetto all’autunno 2025. Un dato che si inserisce in una più ampia crescita del turismo domestico, con le prenotazioni per soggiorni in Italia in aumento del 44,1%, contro il +20,3% dei viaggi all’estero.
A unire viaggiatori italiani e internazionali è soprattutto la ricerca di esperienze più brevi, ma più mirate. Il 64,3% dei viaggi internazionali verso destinazioni enogastronomiche dura tre notti o meno, in aumento di 1,9 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Tra gli italiani, la durata media scende a sole due notti, mentre l’88,4% delle partenze si concentra tra giovedì e domenica.
Il risultato è una crescente domanda di micro-break: brevi pause dalla routine, facilmente inseribili nel calendario, ma capaci di offrire un’esperienza completa. Un weekend on the road, una cena in una trattoria locale, una degustazione in cantina o una visita a un borgo diventano così parte di un modo di viaggiare più spontaneo e orientato alla scoperta.
Anche le modalità di soggiorno riflettono questo cambiamento. Tra gli italiani, le prenotazioni di B&B, appartamenti, case di campagna e strutture in stile agriturismo sono passate dal 27% al 31,1%, segnalando una crescente preferenza per soluzioni che permettono di vivere più da vicino il territorio.
Per i visitatori internazionali, Veneto e Toscana continuano a dominare il panorama enogastronomico italiano, rappresentando insieme oltre nove viaggi inbound su dieci verso il segmento. Il Veneto concentra il 62,2% delle prenotazioni, con soggiorni della durata media di 3 notti, mentre la Toscana raggiunge il 30,4%, con una permanenza media di 4 notti. Venezia e Firenze guidano i volumi, mentre Verona registra una crescita delle prenotazioni del 32,3%. Anche Torino sta guadagnando slancio, con prenotazioni più che raddoppiate rispetto allo scorso anno (+114%), confermandosi una porta d’accesso privilegiata alle Langhe, al Barolo e al territorio del tartufo di Alba.
Anche il calendario contribuisce a rendere l’autunno particolarmente interessante per questo tipo di viaggio. Le prenotazioni verso le destinazioni enogastronomiche crescono del 36,5% a ottobre, per accelerare ulteriormente a novembre (+40,3%), quando entrano in scena alcune delle tradizioni più caratteristiche della stagione, dai tartufi al vino novello.
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Nel complesso, questi dati raccontano un nuovo modo di vivere l’Italia in autunno. Che arrivino dall’estero o scelgano di esplorare più a fondo il proprio Paese, i viaggiatori cercano sempre più esperienze brevi, autentiche e costruite attorno al territorio. E in questo scenario, il cibo e il vino non sono più semplicemente qualcosa da vivere durante il viaggio: sono sempre più spesso il motivo per cui quel viaggio inizia.
Perché quando l’estate finisce, il viaggio non si ferma. Semplicemente, cambia sapore.
Source: lastminute.com booking data for autumn 2026 stays vs. 2025, based on bookings recorded up to 25 September 2026. “Food & wine” destinations are defined geographically, and the data does not identify the specific purpose of each trip.



