Gli italiani e lo shopping: il prezzo è al primo posto a discapito dell’abbigliamento sostenibile, complice anche il recente aumento del costo della vita

Una nuova ricerca commissionata da Primark*, il rivenditore di moda internazionale, rivela che, complice l’attuale aumento del costo della vita, il 95% dei consumatori italiani sta facendo i conti, seppur in misura differente, con gli effetti dell’inflazione nella propria quotidianità. Di conseguenza, quasi la metà (precisamente il 48%) dei consumatori italiani nella fascia 18-44 anni teme che l’aumento del costo della vita non gli permetta di mantenere il proprio stile di vita.

La ricerca mostra che poco meno di un terzo (30%) degli acquirenti italiani, al momento di fare gli acquisti, sono preoccupati per l’impatto della moda sul pianeta. Infatti, quando si tratta di acquistare capi di abbigliamento in un contesto inflazionistico come quello attuale, gli italiani considerano il fattore prezzo (35%) al di sopra di tutti gli altri tra cui comfort, qualità, stile e impatto sul pianeta.

Risulta quindi evidente che gli italiani percepiscono ancora oggi l’abbigliamento sostenibile come più costoso rispetto alle scelte tradizionali – disincentivando così il 31% degli intervistati dall’acquisto. Tra le altre ragioni che scoraggiano i consumatori nell’acquisto di prodotti sostenibili è il non sapere dove trovarli (21%) e non essere in grado di creare abbinamenti con questi prodotti e/o dar vita a un guardaroba più sostenibile (20%).

I capi basic ‘Primark Cares’

La nuova ricerca rivela che i consumatori italiani si stanno concentrando sui capi essenziali del guardaroba per far fronte alla riduzione del budget: il 39% dà la priorità all’acquisto di prodotti essenziali, percentuale che sale al 46% tra gli over 65. Inoltre, molti altri hanno scelto di creare un guardaroba capsula all’insegna del minimalismo (19%), mentre altri hanno iniziato a riparare i capi danneggiati e a frequentare negozi dei resellers (entrambi al 17%). Parallelamente, solo l’11% ha fatto ricorso all’acquisto di abbigliamento usato.

In risposta a questa situazione, Primark ha lanciato una gamma di capi essenziali della collezione A/I all’interno del marchio ‘Primark Cares’ con l’obiettivo di ispirare i consumatori a creare un guardaroba capsula più sostenibile con un budget ridotto. Tutto ciò potendo contare sul desiderio di un abbigliamento sostenibile accessibile a tutti e la creatività che da sempre contraddistingue gli italiani.

Nell’ambito del proprio impegno per rendere la moda sempre più sostenibile e alla portata di tutti attraverso la sua strategia ‘Primark Cares’, da questo mese Primark farà confluire tutte le t-shirt basic nella sua gamma di capi essenziali della collezione A/I sotto il marchio ‘Primark Cares’. Dalla ricerca, infatti, emerge che le t-shirt a maniche corte rappresentano l’unico capo che non manca mai nel guardaroba, come affermano il 34% degli italiani. Così questo prodotto, tanto amato dai consumatori italiani, sarà sempre più realizzato da Primark con materiali riciclati o provenienti da fonti più sostenibili. Passo dopo passo, tutto il cotone delle t-shirt più accessibili delle collezioni uomo e bambino proverrà dal Programma per il Cotone Sostenibile di Primark, il più importante e significativo del suo genere tra tutti i rivenditori di moda.

Attualmente, quasi il 40% dei capi di abbigliamento Primark è già realizzato con materiali riciclati o provenienti da fonti più sostenibili, con cui il rivenditore di moda si è impegnato a produrre il 100% dei suoi capi di abbigliamento entro il 2030. Parallelamente, Primark ha lavorato senza sosta per aumentare il numero di prodotti basic disponibili all’interno del marchio ‘Primark Cares’ nel corso degli ultimi anni, aumentando la disponibilità di t-shirt ‘Primark Cares’ di quasi il 50% in tutti i reparti delle collezioni SS21 alla SS22. Sempre nello stesso periodo, l’abbigliamento per il tempo libero e l’intimo firmato ‘Primark Cares’ è aumentato di quasi un quarto, con un aumento di quasi il 20% dei calzini e delle calze ‘Primark Cares’.

Primark ha inoltre lanciato un nuovo glossario delle fibre tessili per aiutare i clienti a fare scelte più informate mostrando loro cosa c’è dietro le etichette dei capi di abbigliamento.

Primark si è infine impegnata a riciclare il 100% del cotone dei suoi capi, realizzato in modo biologico o proveniente dal Programma per il Cotone Sostenibile, entro il 2027. Il 27% del cotone dei capi di abbigliamento di Primark proviene già dal Programma per il Cotone Sostenibile, con un aumento del 13% dal lancio della strategia ‘Primark Cares’ lo scorso settembre.

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Redazione

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