Pietro Labriola, CEO di TIM, protagonista di “Connecting the Dots – The Invisible Path to Success”, il podcast di Chaberton Partners

Chaberton Partners, società internazionale di executive search fondata nel 2017 da Christian Vasino lancia il secondo episodio di “Connecting the Dots – The Invisible Path to Success, dedicato a Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM. La serie è costituita da interviste esclusive ad alcuni tra i più importanti top manager italiani. Il nuovo podcast, disponibile sulle principali piattaforme audio free (tra cui: Spotify, Google, Amazon, YouTube, iTunes), racconta il percorso di carriera del manager.

Passione per il proprio lavoro e tenacia nell’affrontare nuove sfide sono elementi essenziali per raggiungere traguardi importanti, in particolare in un settore in continua trasformazione come quello delle telecomunicazioni. ll CEO di TIM, intervistato da Massimo Picca, Senior Equity Partner di Chaberton Partners, ha delineato i tratti principali che contraddistinguono il suo approccio aziendale e il suo stile di leadership ripercorrendo, a partire dalla sua infanzia, le tappe che lo hanno portato alla guida di una delle principali società di telecomunicazioni a livello mondiale. 

Figura di spicco nel settore da più di vent’anni, Pietro Labriola è nato a Bari nel 1967 e, dopo essersi laureato in Economia e Commercio all’Università di Bari, ha conseguito un Master in Gestione dell’Innovazione e delle Tecnologie presso Tecnopolis, il Parco Scientifico e Tecnologico del capoluogo pugliese. In TIM dal 2001, Labriola è stato nominato Amministratore Delegato a gennaio 2022, dopo aver ricoperto incarichi di crescente responsabilità all’interno del Gruppo.

«Se credete in voi stessi, avete scelto un determinato percorso e volete essere dei numeri uno, dovete essere tenaci, individuando velocemente le soluzioni da intraprendere e scartando gli scenari che non sono perseguibili. – spiega Pietro Labriola, CEO di TIMRicordatevi che accessibilità e competenza pagano sempre. Poi, però, bisogna evolvere quando cambiano ruoli e responsabilità: non si deve forzare la propria natura, ma bisogna avere la capacità di adattarla alle diverse situazioni. Come stile manageriale, coinvolgo molto le mie strutture affinché tutti sappiano perché prendo determinate decisioni. Questo permette ai miei colleghi di crescere più rapidamente».

Interpellato sull’importanza di scegliere un ambiente adatto per accelerare il proprio percorso di crescita, l’Amministratore Delegato di TIM ha sottolineato come essere coinvolti fin dal primo giorno nei processi decisionali dell’azienda è di assoluta importanza per sviluppare la propria visione strategica ma, allo stesso tempo, non bisogna perdere di vista le sfide e gli ostacoli che ognuno si trova ad affrontare.

«Ci saranno sempre dei momenti in cui qualcosa non funziona, fa parte della vita. – conclude Labriola L’importante è non demordere, essere resilienti e andare avanti, contando anche sul supporto di qualcuno che ha estrema fiducia in voi. Se credete in voi stessi e vi volete giocare la vostra partita, dovete essere tenaci. Fate il lavoro che vi piace qualunque esso sia, perché non vi pesa. Ricordatevi che non esiste un unico role model, ma la vita va vissuta seguendo quello che più vi appassiona».

«La parabola ascendente di Pietro Labriola può essere una preziosa fonte di ispirazione. – sottolinea Christian Vasino, CEO di Chaberton partners, Arrivato alla guida di una delle principali società di telecomunicazioni al mondo, è un esempio della straordinaria capacità manageriale di un uomo, che ha fatto di professionalità, tenacia e competenza fattori di successo. Il nostro podcastConnecting the dots” nasce proprio come luogo in cui incontrare storie speciali come quella di Labriola. Siamo consapevoli che ognuno di noi è diverso, che ogni percorso è unico e irripetibile, ma che i sogni che lo guidano, le paure e le domande che ci accompagnano, gli errori da cui imparare lungo la strada sono simili. E che ogni storia può essere un punto di luce che illumina la strada per molte altre storie straordinarie».

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Redazione

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