PSD2 e Open Banking, si espandono le opportunità per il settore dei pagamenti digitali con l’ingresso di kevin nel mercato italiano

Oggi, sono passati esattamente tre anni dall’entrata in vigore della seconda Payment Services Directive, la cosiddetta PSD2, nata con l’obiettivo di modernizzare il quadro normativo che regola i pagamenti digitali in Europa. La normativa è stata varata con un duplice scopo: da un lato, tutelare e migliorare i processi di acquisto dei consumatori finali garantendone la sicurezza, dall’altro rendere il mercato dei pagamenti elettronici più aperto favorendo l’ingresso di nuovi player (Third Party Provider).

Imponendo alle banche di rendere accessibili a terze parti le informazioni dei conti correnti dei propri clienti, tramite API e previo consenso, la PSD2 ha innescato uno straordinario processo di trasformazione del settore dando vita all’era dell’Open Banking e creando importanti opportunità per una moltitudine di nuove realtà fintech che si sono affacciate sul mercato.

I due fronti della PSD2: Dati e Pagamenti

Nella prima fase della sua attuazione, la PSD2 ha visto la maggior parte dei nuovi player dell’Open Banking focalizzarsi sul fronte delle informazioni: il cosiddetto AIS, Account Information Service, ovvero l’accesso alle informazioni sui conti fornite dagli istituti di credito. Negli ultimi anni sono proliferati i nuovi provider in grado di analizzare il comportamento di spesa degli utenti grazie all’unione dei dati aggregati di diversi istituti bancari in un’unica piattaforma.

Ma, oltre all’accesso ai dati e alle informazioni, la PSD2 ha aperto la strada anche alla creazione di nuovi servizi sul fronte dei pagamenti, con i cosiddetti servizi PIS, Payment Initiation Service, creati per migliorare la gestione delle transazioni grazie a piattaforme tecnologiche autorizzate a gestire ordini di pagamento sul conto dell’utente.

Delle due, quella dei pagamenti rappresenta l’area di mercato più “nuova” e ad altissimo potenziale di sviluppo, ancora non pienamente espresso. Un ‘opportunità alla quale sin dalla sua fondazione nel 2018 si è dedicata kevin., tech company specializzata in pagamenti, che in oltre 3 anni di attività ha messo a punto una capillare infrastruttura tecnologica di nuova generazione capace di garantire transazioni finanziarie end-to-end dirette e sicure. 

Sfruttando le opportunità offerte dall’Open Banking sul fronte dei pagamenti, kevin. si è affermata in breve tempo come il principale player specializzato nei pagamenti online e in-app A2A (account to account) in Europa, dove detiene la più ampia copertura di API bancarie PSD2 del mercato.

L’infrastruttura per i pagamenti account based offerta da kevin. abilita la transazione digitale diretta da un conto bancario a quello del beneficiario, offrendo a merchant e partner significativi vantaggi. I pagamenti A2A sono innanzitutto più convenienti per i servizi di e-commerce perché, grazie alla disintermediazione rispetto alle carte e altre piattaforme digitali di pagamento, tagliano le commissioni. Sono inoltre più veloci e sicuri, in quanto permettono flussi più rapidi con meno reindirizzamenti per un’esperienza di pagamento più fluida e al riparo dalle truffe. Sono infine compatibili con i dispositivi mobili e offrono maggiori opzioni di personalizzazione.

kevin. e l’Italia

Grazie alla creazione di un’infrastruttura capillare che collega via API oltre 7.000 aziende in 27 mercati europei, kevin. si posiziona oggi come partner tecnologico in grado di offrire un sistema di pagamento sicuro e accessibile – alternativo alla carta di credito – che rende sempre più fluido e disintermediato il processo di acquisto, collegando direttamente il venditore e l’acquirente. Un’opportunità finalmente disponibile anche sul mercato italiano, dove l’azienda si è insediata di recente e punta a far conoscere i propri servizi facendo da “apripista” nell’open banking dei pagamenti nella nuova all’insegna della disruption e della sicurezza.

“Quello dell’Open Banking è un settore ancora vergine e per molti inesplorato”, dichiara Filippo Bergamin, Country Manager Italy di kevin.  “Siamo consapevoli, dunque, che il nostro ruolo di pionieri comporterà un impegno in termini di divulgazione e di educazione per far aprire il mercato a tutte le straordinarie opportunità di questa rivoluzione dei pagamenti digitali”.

E conclude: “Con il servizio tech-fin offerto da kevin. siamo in grado di eliminare tutte le fasi di intermediazione dei processi di pagamento, azzerando le commissioni e le spese di gestione invisibili, rafforzando al contempo la sicurezza delle transazioni. Un vantaggio straordinario che da oggi è realtà anche per i merchant italiani, che intendiamo supportare con tutto il nostro know-how con l’obiettivo di sviluppare un processo di crescita sempre più sostenibile per tutti”.

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