Per ovviare all’esclusione dai principali social network Donald Trump ha da poco comunicato il lancio di un proprio social media: ‘Truth Social’, ovvero, secondo il suo intento, il social della verità.In un epoca in cui tutti possono essere dei media, quello di dare vita a piattaforme social ‘parallele’ è un trend in forte sviluppo, in particolar modo a livello aziendale. I social saranno sempre i canali di vendita più diretti e il cosiddetto influencer marketing, da qui ai prossimi anni, vedrà un consistente aumento degli investimenti da parte dei responsabili marketing.“È un fenomeno che senza dubbio è in forte ascesa”, commenta Stella Romagnoli, Direttore Generale di IAA (International Advertising Association) Italy, la community internazionale di leader del marketing e della comunicazione a livello mondiale. È vero, le aziende si stanno organizzando in questo senso, lo vediamo in particolare all’estero con le realtà più strutturate. Questo trend avrà sicuramente un boom iniziale, che favorirà i primi che lo sperimenteranno, e potrebbe funzionare bene sia a livello di branding sia a livello commerciale per fidelizzare i propri clienti o attirarne di nuovi, a patto, però, che non diventi un fenomeno allargato e replicato da altri siano essi politici, associazioni, personaggi famosi o aziende. Con il passare del tempo, infatti, l’euforia per la novità sarà passata – vedi quello successo con Clubhouse – e il grande numero di piattaforme non farà altro che disperdere e annacquare l’attenzione degli utenti che perderanno presto interesse. Se questo scenario dovesse concretizzarsi i social media ‘aziendali’ saranno sì un trend, ma con un raggio d’azione molto breve”.

BCS Consultancy nomina Chris Coward Chief Operating Officer per la nuova fase di espansione globale
Dopo otto anni in azienda, guiderà il rafforzamento operativo e la trasformazione digitale per supportare l’espansione nei mercati EMEA trainata dalla crescente domanda di infrastrutture

