Dal Brasile all’Italia per svelare il lato umano del business: la storia imprenditoriale di Claudia Barberis

Dal Brasile all’Italia per svelare il lato umano del business: la storia imprenditoriale di Claudia Barberis

Mai come oggi, nell’era della reputazione, a fare davvero la differenza è il valore personale di ciascuno: ecco perché è indispensabile svelare il volto umano dietro alle grandi realtà aziendali, creare connessioni tra persone basate sulla fiducia reciproca e impostare una comunicazione credibile e autorevole.

Claudia Barberis, esperta di Personal Branding e stratega della comunicazione, da nove anni si occupa di trasformare imprenditori e imprenditrici nei migliori ambassador della propria impresa, forte delle proprie conoscenze in ambito economico, psicologico e di marketing.

Dicembre 2021 – Pirandello, in uno dei suoi scritti più celebri, raccontava il percorso di presa di coscienza dell’essere umano che si scopre molteplice e ricco di sfaccettature, anche grazie alle connessioni esterne e al rapporto con gli altri. Pur volendosi allontanare dal dramma novecentesco, permane la considerazione che l’uomo non sia un elemento immutabile, statico e univoco, bensì sia il risultato di un insieme di stati d’animo, inclinazioni, emozioni, valori e conoscenze accumulate nel corso della vita e stimolate dalle relazioni intessute con gli altri esseri umani.

Claudia Barberis: una strategia di comunicazione per svelare il lato umano del business

Ma quanto è difficile conoscersi a fondo e sapersi raccontare agli altri, riuscendo a comunicare un personaggio autorevole e coerente, che sappia creare una relazione profonda con il proprio interlocutore? Una risposta a questo arriva da Claudia Barberis, che della strategia comunicativa ha fatto un mestiere, incentrato sull’idea di svelare il lato umano dietro al business, facendo emergere la persona prima dell’imprenditore.

“Ho cominciato a fare questo mestiere utilizzando lo stesso metodo che oggi trasmetto ai miei clienti, ovvero cercando di farmi conoscere per quello che sono attraverso un linguaggio veritiero, sincero, personale ed efficace per costruire la credibilità di un business e valorizzare le proprie competenze” – racconta Claudia Barberis, consulente di Personal Branding“Così ho avuto modo di stringere rapporti con le persone che poi diventavano i miei clienti, instaurando con loro un ponte fatto di fiducia e credibilità e rendendomi conto che molto spesso le persone più ricche di contenuti, più interessanti e più di ispirazione sono anche quelle meno inclini a parlare di sé. Ecco perché ho deciso di creare un metodo che aiutasse i miei clienti a diventare i più efficaci ambasciatori di sé stessi e della loro azienda, scegliendo con strategia quali aspetti evidenziare per avere successo. In questo i miei studi di economia e successivamente le mie esperienze in ambito marketing sono state fondamentali”.

Dal Brasile all’Italia per importare un mestiere

Dopo una laurea in Economia e un’esperienza lavorativa nella moda, Claudia Barberis a 25 anni è partita per San Paolo in Brasile, concretizzando il sogno di trasferirsi in un Paese che da sempre la attraeva. In seguito a un periodo presso un giornale di moda, che l’aveva assunta per coprire la sezione delle sfilate, Barberis ha poi lavorato per un brand di scarpe, nella gestione della produzione e del racconto dell’azienda, dove ha cominciato a crearsi una rete di contatti sempre più ampia, che l’ha portata a diventare una professionista del personal branding, mestiere poi importato in Italia e di cui oggi è una delle principali esponenti.

Erano gli anni in cui i BRICS stavano vivendo un periodo di prosperità economica, mentre in Europa e negli Usa la situazione era decisamente sfavorevole: scelsi quindi il Brasile anche perché vedevo in questo Paese un’opportunità per trovare la mia strada. Grazie ai primi lavori nel mondo della moda e dell’abbigliamento riuscii ad entrare in contatto con persone che mi hanno ispirata e spronata a creare una professione che ancora in Italia non esisteva, per questo sono tornata con l’intenzione di essere tra i primi ad occuparmi di personal branding con un focus specifico su imprenditori e manager”.

Claudia Barberis, infatti, ha portato in Italia un nuovo concetto di personal branding, multisfaccettato, che non ha solo a che vedere con l’immagine, ma abbraccia molteplici aspetti, dalla rappresentazione di sé sui social media alla preparazione di manager e imprenditori, fino alla partecipazione a incontri, eventi e conferenze importanti dove è necessario curare ogni aspetto per comunicare correttamente con un pubblico ampio o con un cliente. “Se in ambito cinematografico e musicale la figura del manager personale è sdoganata, in ambito business è ancora poco conosciuta ma si sta affermando gradualmente, poiché sempre più spesso le persone cercano modalità attraverso cui far emergere il proprio valore e comunicarlo nel modo più corretto”.

Claudia Barberis lavora oggi con clienti che arrivano dal mondo della finanza, dell’industria, dell’immobiliare, del design e del lusso.

L’importanza di creare un personal brand efficace sin dalla formazione per affacciarsi al mondo del lavoro

Strategia e coerenza sono fondamentali, oggi più che mai, nel continuum tra online e offline: sui social e nella vita reale, infatti, si è la stessa persona ed è importante che anche il proprio social personal brand sia curato con la medesima attenzione. Quest’ultimo aspetto viene toccato da Claudia Barberis anche in occasione delle lezioni tenute agli studenti internazionali dell’Università Cattolica di Milano, che si stanno affacciando al mondo del lavoro o che hanno appena iniziato a muovere i primi passi in azienda. Lavorare al proprio personal brand, infatti, è indispensabile anche per presentarsi al prossimo, sia esso un cliente o datore di lavoro, raccontandosi in una cornice rappresentativa che farà da apripista a una conoscenza più approfondita.

“Uno degli aspetti che più apprezzo e ritengo importante di questo lavoro è la possibilità di mettere a fuoco e capire quali sono le peculiarità da mostrare, su quali puntare e quali invece tralasciare: questo permette a tutti di staccarsi da rappresentazioni obsolete, magari errate, e di evolversi umanamente, mettendo la propria personalità al servizio del proprio mestiere e delle persone che con questo si interfacciano”, conclude Barberis.

Il percorso di costruzione del Personal Brand passa anche dalla psicologia

La costruzione di un personal brand implica un percorso a più fasi: a un’analisi più tecnica si accompagna un approfondimento a livello psicologico, delle circostanze sociali nelle quali una persona si muove e il target a cui fa riferimento per capire in che termini trasmettere idee e valori, contribuendo così alla divulgazione di un personaggio unico e distinto dagli altri, capace di influenzare il proprio mercato e conquistare la propria clientela con umanità, prima di tutto.

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Davide

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