Francesca Camuso, Free Now Italia: «Comunichiamo la libertà di movimento»

Francesca Camuso, Free Now Italia: «Comunichiamo la libertà di movimento»

La piattaforma di multi-mobilità, dopo lo stop forzato dovuto al lockdown, è tornata a comunicare, mettendo in piedi un’articolata strategia pubblicitaria. La Senior Marketing ci racconta i dettagli.

A seguito dell’integrazione in-app di partner come Voi Technology, Cooltra e Share Now, Free Now è oggi la piattaforma di multi-mobilità più grande e completa d’Europa. La società, che fornisce tramite app molteplici soluzioni di mobilità come taxi, scooter, monopattini e auto in carsharing (le Smart del servizio Share Now), per comunicare l’evoluzione del suo servizio, ha implementato una strategia multicanale che punta al consolidamento della brand awareness. Abbiamo chiesto a Francesca Camuso, Senior Marketing di Free Now Italia, di raccontarci i dettagli della strategia di comunicazione dell’azienda.

Come si compone la strategia di comunicazione di Free Now?

«I nostri canali di comunicazione sono molteplici. L’app Free Now è il primo punto di contatto, seguita dai nostri profili Instagram e Facebook, campagne adv su Google, OOH/DOOH, collaborazioni con influencer, attività di PR e ufficio stampa, partnership locali e, non da ultimo, un canale meno tracciabile ma molto importante che è il Word of Mouth, cioè il passaparola di clienti soddisfatti e tassisti felici di collaborare al successo comune».

Quali sono i valori che intendete veicolare con le vostre attività di comunicazione, e a quale target vi rivolgete?

«Il valore centrale del nostro brand è la libertà in tutte le sue forme: libertà di movimento, libertà di scelta del veicolo più adatto a raggiungere la propria destinazione, libertà di fuggire dal traffico cittadino usufruendo della micro-mobilità, libertà dai costi collegati alle soste e da quelli di mantenimento di una auto privata. Infine, fondamentale per noi è avere la libertà di scegliere e condividere veicoli sostenibili, al fine di contribuire a rendere le città sempre più a misura d’uomo e sempre più green.

Il nostro target è sia BtoB che BtoC: infatti da un lato ci rivolgiamo a coloro che desiderano muoversi in modo sostenibile e con maggiore facilità nei principali centri urbani, e dall’altro ai tassisti che ancora non collaborano con noi, con l’obiettivo di ampliare la nostra rete di driver».

Che ruolo ha internet all’interno della vostra strategia di comunicazione?

«Free Now è una tech company che eroga il proprio servizio via app: internet ricopre per noi un ruolo fondamentale sia in termini di istantaneità sia per quanto riguarda la creazione di contenuti digitali. Come anticipato sopra, realizziamo campagne digital sia organiche che sponsorizzate e implementiamo attività geolocalizzate per raggiungere i territori e le città target».

Attualmente siete on air con una campagna pubblicitaria, ce la vuoi raccontare?

«Esatto, proprio in questo momento siamo on air con una campagna multipiattaforma che valorizza la multi-modalità, figlia delle partnership da poco consolidate come quella con Share Now. In questo caso abbiamo scelto di affiancare a una campagna social anche una campagna offline, perché per noi la presenza sul territorio è davvero cruciale. Ecco perché abbiamo avviato una comunicazione massiccia a Roma e Milano con l’installazione di billboard nelle metropolitane, pensiline bus, totem digitali vicino alle edicole e maxi-affissioni in luoghi di grande passaggio di entrambe le città – come Piazza San Babila a Milano e Via Del Corso e Largo di Torre Argentina a Roma. A cavallo tra fine ottobre e inizio novembre, la campagna continuerà anche su DOOH negli aeroporti di Roma (Ciampino e Fiumicino) e Milano (Malpensa e Linate).

Il nostro obiettivo è quello di dare evidenza alla multi-modalità che si integra sia con l’uso dei taxi sia con il servizio di ultimo miglio come monopattini, scooter e così via. Non è quindi un caso se abbiamo scelto anche spazi di visibilità relativi al Trasporto Pubblico Locale».

E per quanto riguarda progetti futuri?

«Attualmente possiamo confermare l’efficacia dei mezzi finora selezionati ma non possiamo rivelare i nostri piani futuri. Quello che è certo è che abbiamo molti progetti interessanti ai quali stiamo lavorando e che vedranno luce a breve nel prossimo anno, spinti dalla nostra continua voglia di testare i più innovativi canali di comunicazione».

Avete delle agenzie che vi seguono per la creatività e la pianificazione delle vostre campagne?

«Dipende dalla campagna. Possiamo scegliere di lavorare con agenzie esterne sia italiane che internazionali, ma capita anche di appoggiarci a designer freelance. Altre volte, dato che abbiamo a disposizione risorse interne qualificate, preferiamo gestire in-house sia la creatività che la pianificazione media».

Quanto avete investito quest’anno in comunicazione? È una cifra in crescita rispetto allo scorso anno?

«Come potete immaginare abbiamo subìto uno stop forzato dovuto alla pandemia che ha inciso in maniera straordinaria sulla mobilità e libertà di movimento. Ad oggi però siamo davvero entusiasti di essere tornati a uno spending pari al pre-2020. Per fortuna siamo tornati a pianificare investimenti in linea con il nostro standard annuale».

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Davide

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