Nicolò Palestino di Azerion: «Il gaming offre alle aziende diverse modalità per parlare agli utenti»

Nicolò Palestino di Azerion: «Il gaming offre alle aziende diverse modalità per parlare agli utenti»

Le piattaforme di intrattenimento sono cresciute durante la pandemia, che ha accelerato un trend già in corso, con un aumento esponenziale dei contenuti che hanno un’estensione pubblicitaria interessante. In particolare, il mondo del gaming offre alle aziende diverse opportunità per comunicare con gli utenti.

Ne ha parlato a Engage ConferenceNicolò Palestino, Country Manager Italy di Azerion, tech company che aiuta brand ed editori a entrare in contatto con i giocatori online: «Accompagnamo i brand in un mondo che non è più  di nicchia e che mette a disposizione degli investitori leve diverse e con diversi livelli di difficoltà».

Le piattaforme di gioco, in particolare, consentono di sfruttare, «la pubblicità tradizionale. Lo step successivo, permette alle aziende di entrare nell’esperieza di gioco dell’utente con un cartellone pubblicitario, offrendo un servizio all’utente perchè il gioco guadagna di realismo. Infine, si possono creare esperieze di gioco completamente brandizzate

In questi processi, ci sono passi falsi da non commettere: «Spesso i brand vogliono replicare le caratteristiche del loro prodotto in un gioco ma spesso il risultato è deludente. Se non c’è una dinamica di gioco ingaggiante l’oprazione non è efficace», specifica il manager. «Gli utenti premiano sempre di più l’esperienza di gioco».

Uno dei settori più interessanti e in espansione nel gaming sono gli esport, in cui Azerion si è ritagliata una nicchia: «La Uefa ha già identificato negli esport il suo principale competitor. In questo scenario abbiamo trovato una nicchia. Ad esempio, lavoriamo con l’Ajax: abbiamo il ruolo di ingaggiare i tifosi per farli atterrare sulle dirette streaming del team di esport della squadra. Creiamo giochi ed esperienze che possano ingaggiare gli utenti in questo tipo di sport».

La società, infine, è al lavoro per offrire nuove opportunità immersive, come Virtual worlds e social games, in cui l’avatar del giocatore fa operazioni che fa anche nella vita normale. 

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Davide

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